Definizione

EBITDA

L'EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) è il margine operativo lordo: l'utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni. Misura la redditività della gestione caratteristica al netto delle scelte finanziarie, fiscali e contabili. In Italia corrisponde, con qualche differenza tecnica, al MOL (margine operativo lordo).

La formula più diretta: EBITDA = valore della produzione − costi operativi monetari (acquisti, servizi, personale, godimento beni di terzi). Oppure, partendo dal basso: utile netto + imposte + oneri finanziari + ammortamenti e svalutazioni.

Perché conta per una PMI: è l'indicatore che banche e investitori guardano per primi, sia per valutare la sostenibilità del debito (il rapporto PFN/EBITDA è centrale nei rating bancari) sia come base dei multipli di valutazione nelle compravendite d'azienda. Un EBITDA solido apre le porte del credito.

L'errore da non fare è trattarlo come cassa: l'EBITDA ignora quando i clienti pagano, quanto assorbe il magazzino, gli investimenti, le rate dei mutui e le imposte. Un'azienda con EBITDA al 15% può essere in crisi di liquidità se incassa a 120 giorni. EBITDA e flusso di cassa operativo vanno letti insieme.

Esempio numerico

Esempio: una srl ha ricavi per 900.000 €, costi per materie e servizi per 520.000 €, personale per 230.000 €. EBITDA = 900.000 − 750.000 = 150.000 € (16,7% dei ricavi). Dopo 40.000 € di ammortamenti, 15.000 € di interessi e le imposte, l'utile netto scende intorno ai 65.000 €.

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