Definizione

DPO (Days Payable Outstanding)

Il DPO (Days Payable Outstanding) è il numero medio di giorni che un'azienda impiega a pagare i propri fornitori. Si calcola come debiti verso fornitori diviso acquisti del periodo, moltiplicato per i giorni del periodo. Un DPO più alto del DSO significa che i fornitori finanziano parte del ciclo operativo.

La formula: DPO = (debiti verso fornitori ÷ acquisti del periodo) × giorni del periodo. Su base annua: debiti fornitori ÷ acquisti annui × 365. Insieme a DSO e giorni di magazzino compone il ciclo di conversione di cassa: DSO + giorni di magazzino − DPO = giorni in cui l'azienda deve finanziare il ciclo con mezzi propri.

La lettura corretta non è «più alto è, meglio è»: allungare i pagamenti oltre gli accordi deteriora i rapporti con i fornitori, può far perdere sconti e priorità nelle consegne, e la direttiva europea sui ritardi di pagamento fissa limiti precisi. L'obiettivo è negoziare termini sostenibili e rispettarli, non pagare in ritardo.

L'uso intelligente del DPO è il confronto con il DSO: se incassi a 80 giorni e paghi a 40, ogni euro di crescita ti costa 40 giorni di liquidità anticipata. Riallineare i due valori, da entrambi i lati, è una delle leve più efficaci per respirare senza ricorrere al fido.

Esempio numerico

Esempio: acquisti annui per 400.000 € e debiti verso fornitori per 55.000 €. DPO = 55.000 ÷ 400.000 × 365 ≈ 50 giorni. Se il DSO della stessa azienda è 79 giorni, il ciclo va finanziato per circa 29 giorni: su 600.000 € di fatturato, decine di migliaia di euro sempre anticipati.

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